De Laurentiis: "Higuain non voleva giocare con Callejon"

Aurelio De Laurentiis

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Il presidente del Napoli voleva Massimiliano Allegri al quale nel 2013 propose un contratto, tuttavia non se n'è mai fatto nulla perché l'allenatore livornese prese tempo per dare una risposta definitiva e questo ha fatto si che i riflettori si spostassero verso un altro obiettivo, Benitez appunto.

Aurelio De Laurentiis non si è limitato a parlare solo di Higuain ma, visti anche gli ultimi screzi con Sarri, ha parlato anche della questione panchina esaltando il lavoro svolto da Benitez ma in difficoltà per la pressione dovuta alla lontananza della famiglia, svelando anche un retroscena sconosciuto sull'arrivo del tecnico spagnolo. Sembrava un napoletano, era simpatico, ci invitò a mangiare...

Vulcanico come sempre, De Laurentiis intercettato dai microfoni diDeportes.elpais.com, non ci ha pensato due volte a scagliarsi contro Gonzalo Higuain con rivelazioni abbastanza forti che manifestano quanto cocente fosse ancora la delusione per la scelta del Pipita di andare alla Juventus. "Poi ho iniziato a recuperare, e il primo anno in serie A mi ero già pagato l'investimento". Quelli che non sono così, meglio venderli dopo tre anni. Una partita molto sentita. Sì, ho voluto contratti come quelli cinematografici. "Quando sono arrivato in questo mondo non ne comprendevo nulla". È innamorato pazzo della città che ha dato le origini ai Beatles... Ma conoscevo la sua famiglia e devo dire che è esemplare, il padre è straordinario. Nella vigilia della sfida tra il Napoli e il Real Madrid non poteva dunque mancare anche la voce di Aurelio De Laurentiis, che non è capace di resistere al fascino dei media stranieri e ha concesso una lunga intervista al sito sportivo di "El Pais", rimbalzata in serata pure in Italia. "Io non sono un uomo che può essere ricattato". Gli ho chiesto di venire ma mi ha detto che dovevo aspettare. La verità è che la famiglia voleva tornare a Liverpool. Gli offrii una villa a Roma in affitto con grandi scuole e anche una scuola di equitazione per una delle figlie - rivela il numero uno azzurro -. Non potevo farlo restare il terzo anno.

Capitolo 4: Maradona: "La sua ombra è un privilegio". Nei miei 12 anni di gestione siamo l'unica squadra a qualificarsi per 7 anni di fila per le coppe europee. "Ma essendoci stato Maradona, sembra non abbia fatto niente!" "Ho un'idea del calcio come la pellicola si basa sul pubblico, e vorrei una Serie A solo di squadre in grado di generare pubblico e conti in ordine".

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