Cocaina prima degli sconti allo stadio, arrestati ultras dell'Atalanta

Ultras dell’Atalanta e spacciatori di droga. Operazione della Polizia a Bergamo

Cocaina prima degli sconti allo stadio, arrestati ultras dell'Atalanta

L'operazione, denominata 'Mai una gioia', dal modo di dire ripetuto spesso e volentieri dagli arrestati, vede tra gli indagati anche un sessantatreenne e sessantaquattrenne, un cittadino di nazionalità serba e uno di nazionalità albanese. E tra gli arrestati c'è anche il figlio di un Pubblico ministero. Le indagini sono iniziate nel settembre 2015 e hanno portato alla luce numerose condotte illecite poste in essere dagli ultras dell'Atalanta. Dalle indagini della Squadra mobile di Bergamo e dello Sco della Polizia di Stato è emerso che il gruppo, in prevalenza ultras nerazzurri, prima di assistere alla partita, acquistava e assumeva cocaina nei pressi o anche dentro lo stadio, incappucciandosi poi per compiere azioni violente.

La modalità di azione, con il consumo di droga nei pressi dello stadio seguito dalle violenze, è stata verificata più volte e accertata anche prima degli scontri avvenuti nel centro di Bergamo, nel gennaio 2016, dopo la partita contro l'Inter. Il nome dell'operazione - "Mai una gioia" - deriva da un'espressione gergale che pare usata molto frequentemente all'interno delle intercettazioni (e ripresa anche da uno striscione comparso sugli spalti dell'Atalanta). Ulteriori dettagli verranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in questura a Bergamo alle 11.

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