Fondi pubblici per finanziare circoli di prostituzione, scoppia il caso Unar

È il primo effetto dello scoop delle Iene sulle "dark room", tra orge e prostituzione, che avrebbero ricevuto un finanziamento di 55mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. "Oppure il Circolo Bunker a Roma, presentato come 'il più grande sex club di Roma´, che offre anche i glory holes menzionati dalle Iene e una 'red zone sotterranea´".

Sotto la lente di ingrandimento finisce l'Unar, Ufficio anti discriminazioni razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del consiglio, il quale ha il compito di sostenere la parità di trattamento e l'abolizione delle discriminazioni razziali, etniche e sessuali attraverso messaggi promozionali ed attività in partnership con associazioni no profit. "Nel mirino della trasmissione televisiva - si legge nell'esposto del Codacons - sarebbe finito un finanziamento da 55mila euro rilasciato a un'associazione dietro la quale, da quanto emerge dal servizio televisivo, sarebbe occultato il business del sesso a pagamento". Le Iene, telecamere nascoste al seguito, si sarebbero infiltrate all'interno delle serate organizzate dall'associazione documentando incontri hard e offerte di prestazioni sessuali a pagamento in alcuni di questi circoli. In realtà le Iene hanno censurato il nome dell'associazione, che però è stato rivelato poi dall'associazione ProVita Onlus, che sta valutando la possibilità di presentare un ricorso contro l'Unar "per avere illegittimamente assegnato finanziamenti pubblici", una denuncia contro i rappresentati dello stesso Ufficio governativo per "abuso di ufficio" e una denuncia per "malversazione di fondi pubblici" contro le associazioni lgbt coinvolte.

"Ognuno può vivere la propria sessualità come meglio crede e desidera, nel rispetto ovviamente del decoro e della sensibilità altrui, ma è assurdo che si utilizzino delle risorse pubbliche per soddisfare le proprie inclinazioni e i propri desideri privati".

Di Stefano chiede dunque una commissione d'inchiesta per verificare a chi vengono erogati tutti gli altri finanziamenti: "certamente non può aspettare che sia un bravo giornalista ad arrivare laddove dovrebbe arrivare lui".

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