Omicidio di Vasto: giusta vendetta o brutale assassinio? Lo decidono i media

Investì e uccise una donna dopo mesi il marito lo ammazza

Omicidio di Vasto: giusta vendetta o brutale assassinio? Lo decidono i media

Queste le parole di Angelo D'Elisa, padre di Italo, il 22enne ucciso a Vasto da Fabio Di Lello per vendicare la morte della moglie Roberta Smargiassi, investita dal giovane in un incidente stradale nel luglio 2016. Si è fatto giustizia da sé.

Questo il punto e non che la vendetta fosse giustificata anche dopo un'attesa più lunga, la giustizia stava camminando: l'udienza preliminare era stata fissata a giorni, D'Elisa - che pure non era stato trovato né ubriaco né sotto l'effetto di droghe - sarebbe stato senz'altro rinviato a giudizio.

"Campagna d'odio su internet" si dice e si ascolterà molto nelle prossime ore. Su Twitter, per esempio, c'è traccia solo delle messe, delle fiaccolate, dei tornei di calcetto e beach soccer in memoria di Roberta Smargiassi. "Mi chiedo dove sia, mi rispondo forse non esiste!", scriveva in Rete.

Quando Castrignanò mercoledì pomeriggio è arrivato al cimitero ha subito visto Di Lello, lo ha avvicinato, "parlato come solo lui sa fare, con i suoi modi cortesi", ha rivelato il capitano Giancarlo Vitiello, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Vasto, "lo ha abbracciato e sono andati in caserma". Le proprie aspettative emotive e morali private si estendono alla cosa pubblica, tutti divengono statisti o giuristi. "Ma da quel giorno, anche per il fatto che l'imputato della morte della moglie era a piede libero, gli 'scontri' sui social e tra le varie fazioni si erano fatti pesanti".

"Il consulente nominato dal sostituto procuratore - aggiungeva - ha ricostruito minuziosamente la dinamica del sinistro mortale ed ha concluso che 'Le responsabilità dell'accaduto sono chiaramente ed unicamente riconducibili' all'indagato". Di Lello ha scelto di mettersi allo stesso livello di chi ha ucciso l'amata moglie. In uno Stato di diritto, il discorso si chiude ancora prima di aprirsi. Elementi in più che consentano, non si capirebbe nel caso in virtù di quali passaggi logici e causali, di additare il clima eventualmente spuntato in questi mesi sui social come propizio a un gesto di tali proporzioni e di una gravità inaudita.

Altrimenti sono parole, le loro, che in effetti - diversamente da altre volte - rispolverano il tema del web come sempreverde capro espiatorio e non sembrano spiegarsi nella loro dimensione social. La rivedeva tutte le notti quella donna.

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