Politica: RENZI "IL VOTO? IO NON HO FRETTA"

"La nostra battaglia - promette - è appena cominciata". "Certo, adesso c'è da fare".Renzi dice che la sua non sarà nè una rivincita nè una vendetta. Riorganizzo la struttura del partito. Sono stato circondato nel Pd da un vero e proprio pregiudizio, secondo cui non ero degno di rappresentare la sinistra?"."Per me - incalza Renzi- essere di sinistra è anche innovare: essere garantisti sulla giustizia, abbassare le tasse, non andare necessariamente a rimorchio del sindacato che contesta ideologicamente i voucher e poi li usa. Parlando più nel dettaglio dei suoi errori Renzi ha detto di essersi reso conto di "non aver colto il valore politico del referendum". Il primo, ex presidente del Consiglio, si è dimesso dalla carica lo scorso dicembre nei giorni successivi al voto per il referendum costituzionale: gli italiani hanno bocciato la riforma della Costituzione presentata dal governo e Renzi ha ritenuto, come del resto aveva già annunciato, di dover lasciare l'incarico. La sconfitta brucia, eccome se brucia.

Facce nuove e valori forti "Ho fatto tante riforme senza capire - ammette - che serviva più cuore e meno slide", "credo nel Pd, lo rilanceremo con facce nuove e valori forti". L'ex premier respinge l'accusa di aver scelto i più fedeli a Firenze anziché i più bravi in Italia. Lanceremo una nuova classe dirigente, gireremo in lungo e largo l'Italia, scriveremo il programma dei prossimi cinque anni in modo originale. Ok, ma sono fiero di averle fatte e quei 13 milioni di voti raccolti al referendum sono un patrimonio di speranza per il futuro"."Il Pd - dice Renzi- deve riflettere: a cosa serve un partito oggi? Anche il bersaniano Miguel Gotor non coglie da parte di Renzi "la capacità di comprendere quanto è successo il 4 dicembre e non c'è un'analisi degli errori commessi, sembra Fonzie in Happy days".

Il caso Etruria - "Il caso Etruria ci è costato molto".

L'unico aspetto positivo del Renzi pensiero, che è tornato a parlare dopo le dimissioni, è il discorso relativo alle elezioni anche se la minoranza dem non si fida del tutto: "È apprezzabile l'apparente frenata sul voto anticipato. Abbiamo commissariato la banca, mandato a casa gli amministratori compreso il padre della Boschi: Etruria è l'unica banca sanzionata due volte, ci sono indagini della magistratura e ci saranno processi, vedremo chi sara' condannato e chi no". "Fiumi d'inchiostro per chi ha distrutto Paese.Capito perché crollo vendite?". "Che non ne può più di chi tutti i giorni spara contro il quartier generale", ha proseguito Renzi dicendosi favorevole ad un ballottaggio o in alternativa al Mattarellum "per evitare inciuci, governissimi, larghe intese tra noi e Forza Italia che non servono al Paese e aprono un'autostrada al grillini". "Col maggioritario il Pd è il fulcro di un sistema simile alla democrazia americana". "Non vedo l'ora che parta la commissione di inchiesta per fare chiarezza sulle vere responsabilità, dai politici ai manager ai controllori istituzionali", ha aggiunto. Ha risposto Renzi alla domanda sul quotidiano L'Unità, assicurando che "lavoreremo a una soluzione con umiltà e buon senso".

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