Laurea e politici, problemi non solo per la Fedeli

Fedeli'Io senza laurea? Non è un problema il mio metodo è l'ascolto

Laurea e politici, problemi non solo per la Fedeli

Impossibile dimenticarsi di Oscar Giannino, che si presentò da candidato premier nel 2013 con la lista "Fare per fermare il declino" accreditata dai sondaggi dell'epoca, di alcune possibilità di superare lo sbarramento ed entrare in Parlamento. Sì, perché io non mi preoccupo per me, povero docente precario del Sud, temo per i continui cattivi maestri fuori dalla cattedra che la politica continua ad offrirci con ruoli di responsabilità. Un nome, una garanzia. Eh già, perchè il titolo della neoministro Fedeli è un diploma, cosa ben diversa dalla laurea. Ma, soprattutto, non risulta che il filosofo napoletano ricorresse a bassi escamotage lessicali per far credere che, invece, il titolo appeso sopra la scrivania ce l'aveva davvero. Il caso riguarda il curriculum che Valeria Fedeli ha postato sulla sua pagina personale web, quella linkata al suo sito ufficiale del Senato, lì dove Fedeli è stata fino a qualche giorno fa vicepresidente.

Coraggio, non inventi scuse come i ragazzi davanti ad un compito non svolto a casa, non scarichi su altri o altre questioni la sua responsabilità; il gender, il "sì" al referendum, la sua parte politica, non sono questi i problemi, si figuri! Dopo le polemiche scatenate per le false informazioni riportate sul suo curriculum, nel quale si dava conto di una laurea in Scienze Sociali, una nuova bufera e molto più forte sta colpendo la donna, complici le indagini sul suo "Cursus honorum" scolastico.

Agenpress - "Diploma di laurea in scienze sociali". E' quello che in un certo senso sembrerebbe essere successo alla neo nominata ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che sul curriculum ha scritto di essere "laureata in Servizi Sociali (attuale laurea in Scienze Sociali)", mentre in realtà la dicitura corretta dovrebbe essere "diplomata". Con questa nomina Renzi e il Pd hanno voluto mettere due dita negli occhi alle associazioni delle famiglie, significa voler creare tensioni, significa voler andare controcorrente rispetto a quanto condannato da Papa Francesco più volte in questi anni, in riferimento alla colonizzazione ideologica del gender a scuola": "queste le frasi del deputato della Lega e salviniano, Alessandro Pagano. Prendete nota: se non avete la patente fate pure un giro in macchina. A sollevare il caso i rappresentanti del Family Day che ricordano che la senatrice Dem è stata la firmataria di una proposta di legge per l'educazione di genere nelle scuole criticata da alcune associazioni cattoliche. Valeria Fedeli viene dalle fila della Cgil, la più grande organizzazione sindacale esistente in Italia: metterà mano alla riforma nei punti magari in cui tocca il ruolo del lavoro nelle scuole, oppure continuerà semplicemente il lavoro di Stefania Giannini senza cambiare nulla? Buone le premesse per Cisl Scuola e Flc-Cgil.

Laureata in gender all'università "L. Boldrini", praticamente.

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