La mamma albanese fuggita per arruolarsi in Siria

Terrorismo, dalla Brianza alla Siria con il figlio di sei anni: ordine di arresto per una donna combattente dell'Isis

Terrorismo, ordine arresto donna combattente Isis

Le indagini sono state condotte dai carabinieri del Ros coadiuvati dalla Dda del capoluogo lombardo. "Mandami il figlio e poi tu stai e fai quello che vuoi", le aveva chiesto quasi implorandola. Tutto sarebbe partito da una denuncia effettuata dal marito della donna, che avrebbe dichiarato la scomparsa della stessa e del loro bambino.

In una conversazione con il padre, il figlio manifestava tutta la sua "paura perche' ci sono gli aerei che sganciano le bombe". "Vuoi venire da papà?", chiede il padre.

Ha lasciato il marito e le due figlie maggiori portando con sé il bambino più piccolo per raggiungere la Siria e sposare la causa del sedicente Stato Islamico.

Il gip del tribunale di Milano, Manuela Scudieri, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere con finalità di terrorismo internazionale nei confronti di una 34enne albanese, Valbona Berisha, che, a dicembre 2014, era partita per la Siria con il figlio di sei anni per sostenere l'Isis, lasciando in Italia il marito e le altre due figlie minori con cui viveva da diversi anni a Barzago, nel Lecchese.

Si è incantata davanti ai video di propaganda dell'Isis su Internet. "Il suo trasferimento in territorio di guerra veniva determinato anche dalla previsione di unirsi in matrimonio con un soggetto macedone gia' combattente per il Califfato". L'analisi del materiale informatico rinvenuto e sottoposto a sequestro ha consentito di rilevare una considerevole quantita' di video di predicatori estremisti che incitavano al Jihad. Il marito albanese della donna, rimasto con le due figlie in provincia di Lecco, ha più volte tentato di entrare in contatto con la moglie, soprattutto per ottenere il ricongiungimento con il figlio.

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