Papa Francesco: Servizio civile una funzione critica e profetica

Condividi Facebook     	twitter                    	Venerdì 25 Novembre 2016                    
       a cura della redazione

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C'era anche la Pro Loco di Gela all'udienza con Papa Francesco, in occasione dei quindici anni dall'istituzione della legge sul Servizio civile nazionale. "Il progetto di una società solidale costituisce il traguardo di ogni comunità civile che voglia essere egualitaria e fraterna". L'associazione di enti nazionali del servizio civile, presente con quasi 3.500 tra giovani e responsabili, inoltre "auspica che il percorso del decreto per gli interventi urgenti in materia di terremoto, adesso all'esame della Camera, possa concludersi positivamente e entro i termini previsti, così da assicurare al fondo nazionale del Servizio civile le risorse aggiuntive necessarie nel 2017 per avviare al servizio almeno 45.000 giovani".

Atteggiamenti che rappresentano - dice Bergoglio - uno "sfregio della nostra società e della sua cultura immettendo in esse criteri e prassi improntati all'indifferenza e alla sopraffazione, che rendono più povera la vita non solo di chi è dimenticato o discriminato, ma anche di chi dimentica o discrimina". "Mediante il vostro servizio, voi siete chiamati a svolgere una funzione critica nei confronti di queste prospettive contrarie all'umano, e una funzione profetica che mostri quanto sia possibile pensare e agire in modo diverso".

L' incontro, promosso dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà l'occasione per dare una testimonianza in merito alla propria personale esperienza di impegno, che dimostri come il Servizio Civile sia davvero "una scelta che cambia la vita tua e degli altri". "Un ambito di azione che deve starci particolarmente a cuore riguarda l'aiuto ai rifugiati e ai migranti, i quali chiedono di essere soccorsi e integrati nel tessuto sociale". Il sindaco Massimo Giuliani parteciperà all'udienza in rappresentanza dei numerosi giovani che hanno svolto il servizio presso il Comune di Piombino. Questa via non è uguale per tutti, ma ognuno può trovare quella più adatta alla sua personalità, ai suoi doni, alla sua situazione. Sicuramente la strada del servizio va controcorrente rispetto ai modelli dominanti, ma in realtà ognuno di noi si sente contento e realizzato solo quando è utile per qualcuno. Nel suo discorso il Pontefice ha voluto anche ringraziare l'Italia per la sua opera in favore dei migranti: "Grazie per questo che fa l'Italia!" ha affermato parlando sempre a braccio. Tale sensibilità diventi sempre meno occasionale e più strutturale, fino a pervadere tutto l'agire dei diversi soggetti pubblici e privati.

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