Almaviva: il Mise blocca i trasferimenti da Palermo a Rende, vertice martedì

Protesta
Almaviva conferma i trasferimenti Vella “lavoratori destinati al licenziamento”

Protesta Almaviva conferma i trasferimenti Vella “lavoratori destinati al licenziamento”

Dovranno essere operativi, pena il licenziamento, dall'8 novembre i primi trasferimenti dalla Sicilia alla Calabria per gli operatori di Almaviva Contact impiegati nella commessa Enel in scadenza a dicembre.

I SINDACATI. "Non c'è più tempo per le parole".

Almaviva: il Mise blocca i trasferimenti da Palermo a Rende, vertice martedì
Almaviva: il Mise blocca i trasferimenti da Palermo a Rende, vertice martedì

Apprezzamento anche dall'Amministrazione comunale di Palermo che aveva invocato lo stop ai trasferimenti per la scelta dell'azienda: "L'accoglimento della richiesta, fortemente voluta dall'intera città, del ritiro dei trasferimenti di lavoratori Almaviva da Palermo a Rende - scrivono in una nota il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alle Attività produttive Giovanna Marano - restituisce a tutti le ragioni e gli obiettivi dell'accordo di maggio". Domenica prossima, 6 ottobre, alle 10, è difatti stata già programmata una manifestazione in piazza Politeama, in pieno centro di Cosenza; già pronto lo slogan pubblicato sui social network e campeggerà su cartelli e striscioni: "Palermo non si arRende". Lo comunica il ministero dello Sviluppo economico, spiegando che il risultato raggiunto è frutto del lavoro di mediazione della viceministro, Teresa Bellanova. Questi lavoratori a basso reddito saranno sradicati dalle loro famiglie e portati in Calabria, con un'azione unilaterale e insensata. L'apertura di Exprivia riguarderebbe l'articolo 18: la società che si è aggiudicata la commessa Enel assumerebbe i lavoratori palermitani al terzo livello del contratto collettivo. "Al governo chiediamo di non perdere più un minuto di tempo e di darci le risposte che attendiamo da tempo per garantire il settore e all'azienda di stoppare i trasferimenti e le chiusure dei siti di Roma e Napoli". I trasferimenti da Palermo a Rende sono inaccettabili e irricevibili.

"Nella bozza di accordo con l'azienda è senz'altro positivo il riconoscimento dell'articolo 18 ed il mantenimento dei posti di lavoro sul territorio palermitano, ma sono ancora tanti i dettagli da definire, il testo di ieri ha dettato le linee guida che stabiliscono le tutele economiche. Trattativa che ha registrato un evidente fallimento".

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