Renzi riceve l' endorsement di Obama sul Si al referendum

Roberto Benigni e Matteo Renzi in un'immagine ripresa a Firenze nel maggio 2013

Matteo Renzi in un'immagine ripresa a Firenze nel maggio 2013

Così Matteo Renzi ringrazia il presidente Usa Barack Obama al suo arrivo alla Casa Bianca.

"Il Sì al referendum aiuterà l'Italia, le riforme di Renzi sono quelle giuste". Fino all'invito al premier italiano, che "dovrebbe restare in politica a prescindere dall'esito del referendum". La sua vicinanza al popolo italiano viene ribadita a più riprese. "Gli Usa - per Renzi - sono un modello: avete indicato la via per uscire dalla crisi, penso che la Ue possa fare di più". DOpo l'incontro a due, la conferenza stampa in cui i due leader hanno mostrato una coincidenza di punti di vista. Poteva essere un evento di portata minore.

Ma la "pubblicità" di Obama non ha prezzo.

"Matteo è giovane e bello - sorride Obama alla platea riunita nel prato della Casa Bianca per l'accoglienza al premier italiano - ha una visione di progresso che non si basa sulle paure della gente ma sulle loro speranze". Entrambi hanno ribadito l'incrollabile alleanza fra i due paesi.

Un brindisi per omaggiare gli otto anni di mandato di Barack Obama alla guida degli Stati Uniti ma anche la first lady Michelle per i suoi discorsi in campagna presidenziale. "Come il poeta Virgilio ci ricordava, la fortuna premia gli audaci", ha detto Obama. Ho avvertito l'amicizia e il sentimento di stare di fronte a due persone irripetibili, straordinarie: "ci si sente contemporanei di qualcosa", sottolineando inoltre di essersi sentito molto onorato quando il presidente degli Stati Uniti gli ha raccontato che una delle sue figlie ha visto almeno 20 volte il film vincitore del Premio Oscar "La vita è bella". "Per il successo delle nostre scelte strategiche è necessaria un'Europa unita". Quella di "Mosul sarà una lotta difficile" ma "l'Isis sarà sconfitta", ha detto Obama. Contro la Russia nella nuova Guerra Fredda tra superpotenze, ad esempio: "Pensiamo che la Russia sia un grande, importante paese con una forza militare che è seconda soltanto alla nostra e deve essere parte della soluzione a livello mondiale, piuttosto che parte del problema". Che ha criticato Donald Trump, l'avversario di Hillary Clinton, perché "continua ad adulare" il presidente della Russia Vladimir Putin, "ammirando il modo in cui si approccia" ai problemi internazionali. E' un amico" - "Paolo Gentiloni è uno dei migliori colleghi che si possa avere ed è un amico": "lo ha detto il capo della diplomazia americana John Kerry durante il pranzo al Dipartimento di Stato con il premier Matteo Renzi, al quale hanno partecipato lo stesso Gentiloni e il vicepresidente Joe Biden.

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