"Napoli '44", applausi al documentario dai diari di Norman Lewis

Festa del Cinema di Roma 2016 — Naples '44

Particolare attenzione anche all'aspetto sonoro curato da Andrea Guerra: "Le contaminazioni in musica sono un fondamentale aspetto narrativo che aiutano a fondere passato e presente". Ma, appunto, si possono sempre trovare "nuovi" approcci, si può sempre scavare in luoghi ancora scoscesi e impervi, come fa il regista Francesco Patierno con "Naples '44", grazie all'acquisizione dei diritti dell'omonimo libro di Norman Lewis, ufficiale britannico di stanza a Napoli dopo la Liberazione della città, che annota in una sorta di diario episodi, incontri e sconcertanti visioni, fornendo alla posterità un ritratto antropologico e geopolitico pari solo, nel campo della narrativa, al capolavoro "La pelle" di Curzio Malaparte.

Da "Napoli '44" emerge soprattutto il grande amore di Lewis per questa città, dove tornò negli anni Ottanta. Con le immagini trovate e le parole dello scrittore, che funge da narratore, si mostrano le ferite di Napoli, la crudeltà della guerra, i soprusi subiti dai suoi abitanti, ma anche le infinite risorse dei suoi cittadini.

Patierno precisa fin dall'inizio che suo interesse non era proporre un ritratto lusinghiero di "quella" Napoli, quanto costituire uno sguardo "vero" che si specchi nel presente.

Gli appunti che nel 1944 Lewis scrisse in quel periodo sono stati immortalati in un best seller mondiale, Naples '44.

"Non è un documentario, non è un film. però è cinema": se la voce narrante nella versione italiana è affidata ad Adriano Giannini, nell'originale è quella di Benedict Cumberbatch ad accompagnarci tra le rovine di Napoli. E ci fa finalmente capire, con la forza delle immagini e delle parole, al di là di ogni retorica, l'aberrante quotidianità di un luogo bombardato, martoriato, senz'acqua corrente, con epidemie di tifo e malnutrizione generalizzata. "Per questo il progetto mi ha coinvolto. - ha affermato il regista - E' nel mio Dna mischiare generi e giocare con le linee temporali per fare un racconto emotivo".

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