Nibali querela Reda e le Iene. "Tricolore, miei test regolari"

Ciclismo, Reda getta ombre sui controlli antidoping dei Campionati italiani 2015. Nibali si difende

Reda, Nibali e il Campionato Italiano 2015: l'anti-doping fu regolare?

La conferma arriva dalle parole del suo avvocato, Fausto Malucchi, che insieme alla collega Elena Baldi ha fatto partire la querela per diffamazione a Reda e alle Iene. Le Iene hanno poi intervistato Francesco Reda che ha raccontato come si svolse il controllo di Vincenzo Nibali quel giorno ai Campionati Italiani: "Quel giorno Nibali impiegò 5 minuti per fare il controllo, quando di solito i controlli antidoping durano dai 10 ai 15 minuti". A sgombrare il campo da ogni accusa a suo carico è lo Squalo dello Stretto, che su Twitter ha voluto commentare la vicenda con un chiaro "I miei controlli sono regolari, i problemi sono per i diffamatori". "Buonanotte, sonni tranquilli". L'accusa fattagli sarebbe quella di non aver mai svolto il test antidoping durante il Campionato Italiano dello scorso anno.

Vincenzo Nibali. Il corridore è finito sotto i riflettori dopo le dichiarazioni del collego Francesco Reda. A questi punti ecco che viene chiamato più precisamente in causa Nibali, reo di non essersi mai sottoposto al controllo antidoping: "È entrato 5 minuti ed è uscito con una busta bianca". Vincenzo quel controllo l'ha fatto subito dopo il podio, in piena regolarità e trasparenza. La versione è la stessa di un ex dirigente della Federciclismo, Angelo Francini, allora consulente del Team Idea, che ha addirittura paventato "un altro caso M.P." cioè Marco Pantani. Infatti già con la puntata andata in onda il 4 ottobre si era deciso di agire per vie legali. Mi ha telefonato a mezzanotte. "Il servizio era scandaloso, con la prospettiva che Vincenzo avesse saltato il test si insinuava l'idea che ci fossero ciclisti che la facessero sempre franca - continua l'avvocato -. E giuro che Bima mi ha detto: 'Per me il controllo è nullo'". Il problema gli è scoppiato in mano quando è uscita la positività di Reda, per cui si saranno accorti che c'erano da sistemare alcune cose.

Stiamo redigendo un esposto al garante delle comunicazione - ha detto inoltre Malucchi - e valutando di intentare una causa civile contro le Iene e Mediaset.

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