Brexit fa volare basso Ryanair: taglia del 5% le stime di utili

Ryanair abbassa le stime per l'attuale esercizio fiscale, che si concluderà il 31 marzo 2017. L'impatto della Brexit sulla svalutazione della sterlina ha effetti anche sulla compagnia aerea low cost leader in Europa.

Ryanair prevede una riduzione media delle tariffe tra il 13 e il 15%, contro la precedente stima compresa fra il 10 e il 12%. L'utile netto dovrebbe attestarsi su 1,3-1,35 miliardi di euro contro una forchetta di 1,375-1,425 miliardi indicata in precedenza.

La previsione media raccolta tra 16 analisti interpellati da Reuters prima del profit warning era di 1,383 miliardi.

"La causa principale di questa crescita leggermente inferiore della redditività dell'intero esercizio é il deprezzamento del 18% della sterlina post Brexit", ha sottolineato il vettore irlandese che nel Regno Unito ha uno dei suoi mercati principali.

"Avvertiamo - ha affermato in una nota il ceo Micheal o'Leary - che la revisione della guidance rimane strettamente dipendente dal fatto che non ci sia un ulteriore indebolimento delle tariffe nel secondo semestre o della sterlina".

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