Vescovo di Noto contro Pokemon Go "Richiama il sistema nazista"

Noto Staglianò contro Pokémon go

Vescovo di Noto contro Pokemon Go "Richiama il sistema nazista"

Monsignor Antonio Staglianò ha aggiunto che sono questi i motivi per cui ha deciso di combattere contro questa applicazione che sta " alienando" migliaia di giovani, ogni giorno sempre più numerosi. Lo dice Margherita Spagnuolo Lobb, psicoterapeuta direttrice dell'Istituto di Gestalt HCC Italy, che condivide l'allarme lanciato dal vescovo di Noto (Siracusa) monsignor Antonio Staglianò, che lo considera "un gioco diabolico e allarmante, un sistema totalitaristico come quello nazista".

"I Pokemon - sostiene il vescovo di Noto, in passato salito agli onori delle cronache per aver citato Marco Mengoni nelle due omelie - creano una realtà parallela, in cui i ragazzi si divertono a catturare in giro per le città i mostri tascabili secondo una regia totalitaria". Un gioco dove manca la partecipazione attiva e cosciente. A maggior ragione dopo aver appreso che i programmatori dell'app hanno trasformato il seminario vescovile in uno dei tanti Pokestop disseminati per Noto e che davanti la Basilica di San Nicolò, c'è pure una palestra per far crescere i Pokemon.

Il vescovo non si ferma solo alla condanna verbale, infatti ha dichiarato di essere pronto ad intraprendere un'azione legale per "preservare la sicurezza sociale degli uomini e delle donne della Terra". I giovani devono andare in giro per il mondo a portare la parola di Cristo e a trasmettere valori positivi.

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