Turista partorisce sul traghetto, ma la bimba muore: è polemica in Sardegna

L'elicottero dei Vigili del Fuoco Drago 71

Turista partorisce sul traghetto, ma la bimba muore: è polemica in Sardegna

È la sola perchè così ha deciso la politica dei politicanti, quella che si indigna ogni volta che succede qualcosa per cui l'elicottero non può essere utilizzato. Gli ospedali sono lontani e difficilmente raggiungibili, ma ancora non c'è l'elisoccorso.

Tutto è successo ieri a Carloforte, sull'isola di San Pietro, nell'arcipelago del Sulcis. Sappiamo che i Vigili del Fuoco, posti nella giusta considerazione e condizione, potrebbero garantire due basi domani mattina se la politica lo volesse ed esistesse davvero la volontà di rendere alla popolazione residente e ospite, un servizio degno di un paese civile.

Un dramma assurdo si è consumato poco dopo le sette, a bordo del traghetto che collega Carloforte con Portovesme. Ma purtoppo non c'è stato nulla da fare per la bambina. Invece, ha avuto i sintomi del parto prematuro e subito ha lanciato l'allarme al 118.

"In merito alle dinamiche specifiche dell'evento, sono in attesa della relazione dettagliata preparata dal commissario della Asl". Il quadro clinico della piccola, nata prematura, era, però, disperato: i medici hanno tentato di tenerla in vita, senza fortuna.

Sul caso è già stata aperta un'inchiesta ma nel frattempo è scoppiata la polemica.

La Sardegna è una delle regioni più vaste d'Italia e se in Sicilia esistono 4 postazioni di elisoccorso misurate per rispondere entro 20 minuti nel territorio di competenza, come norma prescrive, è vero che al momento esiste una sola elibase ad Alghero.

"Più di 30 anni fa la Regione ha formato un gruppo di elicotteristi ma non sono mai entrati in servizio - denuncia il senatore di Sel, Luciano Uras - È arrivato il tempo di trovare una soluzione".

Altre Notizie