Veneto Banca: Messina, escludo che i soci arrivino al 51 pc

Confconsumatori Festelli- Alessi

Veneto Banca: Messina, escludo che i soci arrivino al 51 pc

Aumento evita crisi, dissesto e bail-in - L'aumento di capitale di Veneto Banca evita alla banca di trovarsi "in una situazione di crisi o di dissesto, con conseguente assoggettamento del gruppo a provvedimenti da parte delle competenti Autorità di Vigilanza" ai sensi della direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie (Brrd) che disciplina il "bail-in" (salvataggio).

Ieri, i grandi soci dell'associazione Per Veneto Banca si sono riuniti a Treviso e hanno espresso con un documento formale la loro volontà di aderire all'aumento.

Gli azionisti avranno diritto a sottoscrivere, per ogni azione detenuta, un numero di nuove azioni compreso tra 16 e 81. Alessandro Penati, presidente di Quaestio sgr, la società che gestisce il fondo Atlante, non è però sembrato entusiasta di farsi carico anche di Veneto Banca, dopo l'intervento nel capitale della Popolare di Vicenza.

"L'ambizione e' che si riesca ad avere una quotazione del titolo in Borsa anche perche' l'ambizione e' capire quanto questo titolo possa essere apprezzato dal mercato al netto delle attuali condizioni di mercato", ha detto ancora Carrus, ricordando che il pre-marketing "si e' chiuso senza che nessuno abbia evidenziato interesse" ai multipli a cui la banca e' valutata in Ipo. Il Consiglio ha poi deliberato di dare mandato alla struttura di studiare la costituzione di un "Fondo di Solidarietà" alle persone colpite dalla crisi di Veneto Banca a cui destinare i proventi di tale rinunce. Il capitale circolante di cui dispone (cassa e altre risorse liquide) è insufficiente per i fabbisogni finanziari e di liquidità correnti. Il Consiglio di Amministrazione ha assunto l'impegno di ridurre da subito il proprio emolumento per un valore del 25%.

A presidio dei rischi che potrebbero derivare dai giudizi pendenti concernenti le cause già promosse e potenziali oneri connessi ai reclami aventi oggetto azioni della banca, si è provveduto al 31 dicembre 2015 ad accantonare al Fondo rischi e oneri un ammontare pari a 66,5 milioni, cifra che potrebbe rivelarsi inadeguata.

Non solo: il piano industriale "si basa su numerose assunzioni e circostanze ipotetiche, alcune delle quali, in particolare l'aumento del margine di interesse e delle commissioni nette, sono da considerare sfidanti rispetto alle previsioni e ai dati attesi del sistema".

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