Brexit, torna in testa il "no"

Brexit, torna in testa il

Brexit, torna in testa il "no"

Stando ai sondaggi, i "Leave" condurrebbero la partita, ma negli ultimi giorni il quadro è parzialmente cambiato, dopo il terribile omicidio della deputata laburista inglese Jo Cox, 41 anni, per mano di un presunto fanatico filo-nazista.

David Cameron ha annunciato che rimarra' premier qualunque sia il risultato del referendum sulla Brexit.

Il sondaggio è stato condotto da YouGov dopo la morte della deputata laburista Jo Cox e pubblicato sulle pagine del Sunday Times: i favorevoli al Remain sarebbero ora al 44%, mentre il Leave raccoglierebbe il 43% dei consensi. Boris Johnson ha risposto in un'intervista al Sun on Sunday sostenendo che i britannici non hanno "niente da perdere" e che si tratta di "un'occasione unica per riprendere il controllo".

Vedremo solo il venerdì mattina, se i britannici si saranno fatti influenzare dal triste episodio, anche se non è detto che il "Remain" vinca per questo. "I rischi economici in caso di uscita ci sono anche se si resta". Il ministro delle Finanze George Osborne, e il leader del partito Laburista Jeremy Corbyn, entrambi filo-Ue hanno parlato in tv proponendo i loro argomenti per la permanenza nell'Unione. Quanto e se quest'omicidio possa davvero influire sull'esito del referendum è difficile a dirsi, ma almeno fino alla riapertura dei mercati di lunedì, le scommesse si sono spostate sulle quote dei bookmakers, che in queste ore sembrano riflettere una maggior propensione per il "remain" piuttosto che per il "leave". O invece sceglieremo una Gran Bretagna tollerante e liberale, un Paese che non dà la colpa dei suoi problemi ad altri gruppi di persone, che non si tormenta per il passato, ma guarda al futuro con speranza, ottimismo e fiducia? L'eventuale uscita del Regno Unito può accelerare in modo dirompente il processo di disgregazione della Ue, ma il dato sostanziale è che la disgregazione è già in atto da tempo altrimenti non farebbe così paura il referendum di giovedì 23 giugno, cui peraltro faranno immediato seguito le elezioni politiche in Spagna, Paese costretto a tornare al voto per l'impossibilità di formare un governo.

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