La caduta di Kruijswijk ribalta il Giro

Al giro d'Italia cade la maglia rosa Steven Kruijswijk

La caduta di Kruijswijk ribalta il Giro

Lo Squalo ha commentato così ai microfoni di RaiSport la stupenda vittoria odierna dopo una tappa mitica:"Sono davvero molto contento di aver vinto questa tappa".

Nessuno oggi avrebbe scommesso su Vincenzo Nibali, dopo i giorni di difficoltà attraversati, che avevano fatto pensare addirittura a problemi di salute. Vincenzo Nibali risorge e vince una tappa già storica ed indimenticabile. "Majka, Valverde e Uran seguono a 2'14". Si scalano il Col de Vars (19 km), il Col de la Bonette (22 km), il Colle della Lombarda (20 km) e i 2.3 km che portano al Santuario di Sant'Anna.

Poi la caduta di Ilnur Zakarin: il corridore della Katusha viene soccorso dai medici, diversi metri lontano dalla sede stradale; il corridore russo si rialza scongiurando gravi problemi fisici e permettendo un grande sospiro di sollievo. Kruijswijk veste i galloni del leader, all'apparenza non ha punti deboli. "Lasceremo la pelle sulla strada", ha assicurato il colombiano. Ha cercato di resistere, ma le accelerazioni del siciliano erano tremende. Nulla cambia nella classifica generale che vede la maglia rosa Kruijsvijk conservare il distacco di punti che gli garantisce la permanenza alla vetta della classifica. Cambia la maglia rosa, cambiano i distacchi, cambiano le prospettive di questo Giro che ora attende le due tappe decisive. La tappa con arrivo in Francia è stata a dir poco clamorosa, con Kruijswijk che cade in discesa e perde la maglia e lascia il primato ad Esteban Chaves, che ha chiuso in affanno la gara. Scarponi ha dato tanto, ha lavorato per il capitano e si è precluso quasi certamente la possibilità di una bella posizione al traguardo. Ai piedi della salita di Risoul, con Monfort che era al comando (lo era da tempo).

Assolo di Vincenzo Nibali nella Pinerolo - Risoul. Rimane con Chaves, Nieve e Ulissi prima di accelerare.

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