Controffensiva Bonomi e soci storici lanciano opa su Rcs

Controffensiva Bonomi e soci storici lanciano opa su Rcs

Controffensiva Bonomi e soci storici lanciano opa su Rcs

A dirlo è Giuseppe Castagna, ad di Bpm, in merito all'Opa lanciata dalla cordata guidata da Andrea Bonomi insieme a un gruppo di soci storici del gruppo editoriale per contrastare l'avanzata di Urbano Cairo.

L'acquisto delle ulteriori azioni (l'offerta riguarda il 77,4% del capitale di Rcs), "sarà finanziato tramite ulteriore aumento in più tranche di diverso importo" in modo da lasciare Bonomi al 45% post aumenti. La newco non avrà debiti finanziari e farà fronte all'esborso per l'Opa mediante mezzi propri messi a disposizione da Investindustrial e dai soci Rcs che a valle dell'operazione possiederanno rispettivamente il 45% e il 55%. E c'è, sorpattutto, Cairo, che nel corso dell'ultima assemblea di soci ha dichiarato: "Fino a poco fa non si parlava mai di RCS, ora sì, perché un editore di professione vuole ottenere il pacchetto di maggioranza (Cairo si accontenterebbe anche del 35% delle azioni, che di fatto gli permetterebbero di avere il controllo, ndr)".

Andrea Bonomi, nipote di Anna Bonomi Bolchini, finanziere di "grido" attraverso il fondo Investindustrial da lui promosso, dovrà organizzare un'operazione in grado di mettere il Corriere della Sera al riparo da altre incursioni. La causa probabilmente potrebbe essere l'azione che quattro azionisti stanno portando avanti per cercare di salvare il Corriere della Sera dalla scalata intrapresa da Urbano Cairo.

I Soci intendono sostenere e accelerare il processo di ristrutturazione avviato positivamente dall'attuale management nonché creare un gruppo editoriale multimediale di portata internazionale partendo dalle piattaforme di business esistenti. Un particolare interesse, si legge, "sarà rivolto al mondo degli eventi sportivi e all'ampliamento dell'offerta digitale che potranno essere sviluppati sia attraverso opportunità di crescita esterna, importante elemento dello sviluppo futuro, sia attraverso l'ulteriore valorizzazione di testate di assoluto riferimento nel panorama dell'informazione sportiva europea quali Marca e Gazzetta dello Sport". Sarà inoltre accelerato il processo di digitalizzazione dei prodotti offerti dal quotidiano.

L'offerta "non è finalizzata alla revoca dalla quotazione delle azioni Rcs sul Mercato telematico azionario" di Piazza Affari, ha precisato Borsa italiana in una nota. Con un fatturato di circa 5,6 miliardi, la società di Andrea Bonomi si è assicurata infatti realtà come Artsana, Valtur, Sergio Rossi e Polynt Group Andrea Bonomi è stato tra l'altro consigliere di Rcs nel 2012 fino all'aprile del 2013. Lo si legge nel documento pubblicato dagli offerenti.

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