Milano | Incandidabile? Sala | Surreale

Beppe Sala

Milano | Incandidabile? Sala | Surreale

SALA: "QUESTIONE SURREALE". "Panorama solleva una surreale questione di incompatibilità della mia candidatura, come chiarito rapidamente da fonti governative", ha commentato Sala, aggiungendo: "ciò che conta qui non è il merito, ridicolo peraltro, della vicenda ma conta l'atteggiamento di una certa stampa militante cui anche Panorama finisce per accodarsi". Sala, sostengono Panorama e il Fatto Quotidiano non sarebbe candidabile a Sindaco di Milano perché non si sarebbe dimesso dalla sua precedente carica (ovvero quella di Commissario governativo di EXPO 2015). Ignazio La Russa ieri ha fatto però appello al governo "per un decreto legge che conceda alle liste elettorali 48 ore extra per sanare le irregolarità": "Renzi faccia un atto di coerenza e democrazia". Spero che diano la fiducia a me. Ipotesi smentita da una nota di Palazzo Chigi che precisa che "un atto formale di dimissioni è già pienamente efficace e non occorre alcun altro adempimento". Io sono perché questa campagna si svolga in modo ordinato, vorrei la fiducia dei milanesi e non la sfiducia nei confronti del mio avversario.

All'insegna del fair play il commento di Parisi: "Sono contro queste azioni di discredito che sono sbagliate".

"La nota di Palazzo Chigi sulle dimissioni non precisa nulla e la questione rimane aperta", ribadisce Marco Cappato, candidato sindaco di Milano per i Radicali, che ha presentato un esposto in Procura, all'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone e all'Antitrust per chiedere chiarimento sulla posizione del candidato sindaco del centrosinistra. In attesa di sapere come finirà questa storia, una domanda sorge spontanea: "una persona che in pochi mesi ha collezionato moltissime dimenticanze (case in Italia e all'estero, investimenti in Romania), come potrebbe amministrare una città come Milano?".

Milano, 11 mag. (AdnKronos) - "Da parte nostra vogliamo vederci chiaro: per questo, proporremo un accesso agli atti al Comune di Milano e a Palazzo Chigi e valuteremo un ricorso al Tar". Sala - riporta un'anticipazione del numero in edicola domani - non si è mai dimesso da commissario unico di Expo. Sulla mobilità si intravede, in realtà, una distanza: il candidato del centrodestra dice di voler tornare a Ecopass, la zona a traffico limitato voluta dalla Moratti che prevedeva pedaggi diversi per le macchine in base alla classe inquinante; il centrosinistra invece manterrebbe Area C, con cui Pisapia aveva uniformato e alzato le tariffe per tutti i veicoli (eccetto quelli elettrici, i motorini e le moto). Il candidato si limita a promettere che "non chiuderemo pezzi di città". Non solo, la città metropolitana ha rinegoziato i debiti.

Anche il candidato sindaco 5Stelle Gianluca Corrado non si arrente.

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