Austria, si dimette il cancelliere Faymann Al suo posto il vice Mitterlehner

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Faymann, che è anche presidente del Partito socialdemocratico Spo, ha rimesso anche stamattina anche questa carica. "Mi sto dimettendo dal mio ruolo di capo del partito e di cancelliere federale", ha detto Faymann. Dopo la débâcle del suo partito al primo turno delle elezioni presidenziali, si è dimesso da tutti i suoi incarichi.

Questo pomeriggio si riunisce la direzione del partito, che dovrà prendere una decisione sul nome a cui affidare l'interim: le ipotesi in campo sono quella del vice-cancelliere del partito popolare Oevp, Reinhold Mitterlehner oppure - stando a voci di stampa - l'incarico potrebbe essere affidato al sindaco di Vienna, anche lui socialdemocratico, Michael Häupl. Il cancelliere Werner Faymann, appartenente ai moderati, ha rassegnato le sue dimissioni.

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"Ringrazio per questi sette anni e mezzo e auguro al mio successore molta fortuna". In gara sono Norbert Hofer del partito della destra anti immigrati Fpoe e il candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen. Faymann si è dimesso, dunque, non solo da cancelliere ma anche da leader del partito socialdemocratico. Declino condiviso dai conservatori dei Partito popolare che governano in coalizione con i socialdemocratici. E Faymann ha difeso i risultati ottenuti durante i suoi mandati con la Grosse Koalition viennese: in primo luogo la tenuta dell'Austria durante la crisi finanziaria, e subito dopo la sua gestione della crisi dei profughi.

Il Governo reggeva dal 2008 grazie all'alleanza tra i socialdemocratici dell'SPOE e i conservatori dell'OEVP. Già negli ultimi tempi il governo guidato da Faymann ha inasprito la propria politica sull'immigrazione, opponendosi all'accoglienza illimitata dopo l'enorme pressione migratoria subita dall'Austria negli ultimi mesi con gli arrivi massicci lungo la rotta balcanica. "Sarebbe stato irresponsabile non imporre misure", ha affermato l'ex cancelliere, ricordando i 90mila richiedenti asilo accolti dall'Austria nel 2015.

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