Egitto, altro scivolone sul caso Regeni: ordinata la censura

Egitto, altro scivolone sul caso Regeni: ordinata la censura

Egitto, altro scivolone sul caso Regeni: ordinata la censura

Sicuramente si tratta di qualcuno che è venuto a conoscenza della parola chiave richiesta per collegarsi ad Internet con le credenziali del giovane friulano per poter controllare la posta, ma soprattutto i documenti e le operazioni portate a termine da Regeni.

A richiedere questo incontro è stato Ahmed Nabil Sadeq, procuratore generale d'Egitto, per informare l'Italia sui progressi nell'indagine relativa al sequestro e all'uccisione di Giulio Regeni.

Intanto I tabulati di alcuni dei 13 cittadini egiziani ritenuti di interesse per gli inquirenti romani che indagano sull'omicidio di Giulio Regeni sono stati consegnati alla procura dai magistrati del Cairo. "La fiducia tra i due paesi verrebbe meno" ha dichiarato Wahdan nel corso di un intervento effettuato nella trasmissione Studio Al Nowab.

Si continua a parlare del caso di Giulio Regeni. - Agenzia Nova (Abbonamento): Egitto: il Cairo, forze di polizia impediscono accesso manifestanti a sede sindacato giornalisti. Del leak involontario ha riferito il sito del quotidiano Al Masry Al Youm.

Il ministero dell'Interno egiziano ha inviato "per errore" una email a rappresentanti dei media e giornalisti in cui emerge una strategia per colpire il sindacato dei giornalisti e intimidire le voci dell'opposizione. I funzionari del Ros e dello Sco faranno il punto della situazione con i colleghi egiziani, dopo il fallimento del vertice tenutosi a Roma l'8 aprile.

La Nota forniva indicazioni su come affrontare a livello mediatico le ripercussioni del caso dei due giornalisti arrestati domenica sera nella sede del Sindacato con l'accusa di diffusione di notizie false e tentativo di rovesciare le istituzioni.

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