Cinema e bullismo: il film Un Bacio sul sito MaBasta

Tratto dall'omonimo libro scritto da Cotroneo e pubblicato da Bompiani, rispetto al racconto (che aveva per protagonisti due ragazzi ed un insegnante) il regista con Monica Rametta hanno deciso di raccontare completamente il mondo degli adolescenti e quindi di emttere al centro della storia proprio tre ragazzi, perchè gli adulti anche se importanti non vedono il mondo come lo vedono Blu, Lorenzo ed Antionio.

"Un bacio" è un film sull'adolescenza, sulle prime volte, sulla ricerca della felicità ma anche sul bullismo e sull'omofobia.

E dalla platea del Visionario la promessa di Sabrina Baracetti del Cec di tenere "Un bacio" il piú a lungo possibile nelle sale "perché è un film nostro che porta con sé un messaggio di cui si deve parlare".

Acqua Dolomia arriva al cinema con 'Un bacio', il nuovo film di Ivan Cotroneo, prodotto da Indigo Film e Titanus con Rai Cinema, con la collaborazione della Film Commission del Friuli Venezia Giulia, in uscita il 31 marzo e distribuito da Lucky Red. Nel video fra le note di Hurts - la canzone di Mika che fa da colonna sonora al film - leggiamo i messaggi più disparati degli spettatori (dopo la visione del film) e dello stesso cast. Una pellicola che si rivolge ai giovani con un linguaggio adeguato, che si propone di sensibilizzare gli adolescenti e mettere in guardia i genitori. Che hanno una terribile paura di essere diversi, e di venire giudicati. Non resta allora che 'conoscere' questi tre sedicenni, che con i loro sorrisi e le loro lacrime vogliono ricordare a tutti che c'è sempre una possibilità per far andare le cose diversamente! Di ritrovarsi un'etichetta addosso. La loro nuova amicizia li aiuta a resistere, fino a quando le meccaniche dell'attrazione e la paura del giudizio altrui non li colgono impreparati. Sui modelli e sugli schemi che ci impediscono, e che impediscono soprattutto ai ragazzi, di essere felici, di trovare la strada della loro singola, particolare, personale felicità. Per fortuna ci sono produttori (in veste di sapienti talent scout) che sanno riconoscere le potenzialità guardando verso l'orizzonte dove arriverà regista. I tre protagonisti, infatti, osservati attraverso la sua lente vivono pienamente la loro vita senza (apparentemente) aver paura e forti della giusta incoscienza appartenente alla loro età. Una scelta che gli permette di impostare la sceneggiatura come una emotiva storia d'amore, pur trattando argomenti duri e brutali come il bullismo, l'omosessualità e la crudeltà dell'influenza della massa, incapace ci accettare ogni tipo di diversità. Un giovane uomo cresciuto troppo in fretta, incapace di confrontarsi con l'altro e educato alla violenza.

Altre Notizie